Auguri Pasqua 2018

Carissimi fratelli e sorelle,

inizio questo mio mandato ringraziando tutti voi che avete posto la vostra fiducia in me, identificandomi come ministro della Fraternità .

La certezza del vostro sostegno con la preghiera e la consapevolezza di aver accanto a me validi compagni di viaggio mi rende più sicuro.

Nel periodo di accompagnamento abbiamo creato un bel rapporto fraterno condividendo momenti di  sofferenze, esigenze, incertezze e gioie. Continuiamo così solo in questo modo nella condivisione possiamo crescere e camminare insieme, trovare formule nuove, impegni ed iniziata da portare avanti.

Cerchiamo di confrontarci ancora di più, di chiarirci e aprirsi al dialogo, e che sia un dialogo fraterno e sereno, solo così riusciremo insieme a superare le difficoltà e sopratutto ad essere sinceri l’uno con l’altro e a dialogare senza farsi prendere dalla foga della discussione.

Il dialogo in fondo è un senso di intelligenza e di responsabilità e le occasioni per favorirlo certamente non mancheranno, cerchiamo di sfruttarle al massimo. L’importante è “non voler mancare”.

È stato tante volte detto che c’è bisogno di “rinnovamento” cerchiamo di attualizzarlo “tutti insieme”. Un obiettivo potrebbe essere propio questo: Rinnovamento.

La Regola d’altronde ci spinge ad una spiritualità “vera” non ad una “semplice devozione”. L’art. 3 delle Costituzioni Generali recita: “L’indole secolare caratterizza la spiritualità e la vita apostolica degli appartenenti all’OFS”.

“L’indole secolare” significa che siamo chiamati a portare il Vangelo nelle realtà del “secolo” , la famiglia, il lavoro, la società, l’ambiente lavorativo.

A conferma di tutto ciò ci viene in aiuto l’art. 15 della Regola “essere presenti con la testimonianza della propria vita umana ed anche con iniziative coraggiose, tanto individuali che comunitarie, nella promozione della giustizia, ed in particolare nel campo della vita pubblica”, quindi ad un impegno personale.

Dobbiamo cercare di non rimanere chiusi nelle sacrestie ma di “scendere in piazza” andare per le strade, nel mondo.

Tutto questo può destabilizzare, perché  in fondo in sagrestia, cioè chiusi in se stessi, è più facile, non c’è bisogno di condividere con gli altri e, non avendo responsabilità, questo ci fa star bene.

Ma non è quello che abbiamo professato.

In passato si emetteva la professione nell’Ordine Francescano Secolare solo “perché si era brave persone” o perché attratti dalla figura di san Francesco e si “entrava” e ancora si “entra” nell’Ordine per semplice devozione. ovvio questo no basta.

 Anzi…

Partecipare ad una “forma di vita” come quella Francescana non è un “optional” ma il risultato di una chiamata di Dio per uno scopo ben preciso.

Non è più possibile diventare Francescani Secolari per pura simpatia. Diventare Francescani Secolari è, e deve essere, frutto di una autentica vocazione. 

La Pasqua si sta avvicinando. Cristo risorge per noi, si offre a noi, in cambio prendiamoci l’impegno di “contagiare”  con il Vangelo  ogni persona che incontriamo.

La nuova evangelizzazione parte dalla conversione del cuore, dalla credibilità della nostra testimonianza. non sono necessari gesti eclatanti, ma far conoscere Cristo attraverso il nostro “carisma” con le modalità che lo Spirito Santo suggerire ad ognuno di noi.

Questo è il mio augurio per questa Santa Pasqua.

La lettera è un po’ lunga e vi chiedo scusa, chiudo con una richiesta personale che in questo triennio ci sia tra noi un dialogo fraterno e costruttivo e:

di non parlare tramite i giornali, ma se avete qualcosa da dire venite a dirla a me” (Benedetto XVI)

Scarica lettera auguri

Una risposta

  1. Piero ha detto:

    Grazie Samuele!

    Un abbraccio e buon servizio a tutto il consiglio.

    Pace e bene.

    Piero

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