Torricchio

TORRICCHIO

ORIGINE DEI CAPPUCCINl E LORO ATTIVITÀ

“Quei frati , vestiti di saio marrone con cappuccio e corda ai fianchi, con barba, che vedi chiusi nei confessionali, o ascolti sui pulpiti annunciatori della Parola di Dio, o incontri negli Ospedali accanto ai malati , nelle carceri, nei cimiteri , o vedi operanti quali missionari in ogni parte del mondo , o nelle parrocchie loro affidate , nei Santuari , sono chiamati “I CAPPUCCINI”.
La loro presenza nel mondo iniziò nel 1525, quando Fr. Matteo Serafini da Bascio ottenne dal Papa Clemente VII l’ indulto personale di vivere come eremita, di osservare “ad litteram” la Regola di San Francesco d’ Assisi e di predicare ovunque il Vangelo. Altri frati seguirono Fr. Matteo, cosicché il 3 luglio 1528 Papa Clemente II, con la Bolla “Religionis zelus” riconobbe e approvò la nuova riforma francescana. Questi frati, chiamati cappuccini dalla forma più piccola delcappuccio rispetto a quello dei Frati Minori Osservanti, vivono e operano, in numero di circa dodicimila, in ogni parte del mondo, al servizio della Chiesa e dei fratelli. In Toscana sono attualmente 304 e vivono in 49 conventi.
Il primo convento cappuccino in Toscana fu costruito a Montepulciano nel 1532, il secondo a Siena nel 1536, il terzo a Cortona nel 1537, il quarto a Montevarchi e Pisa nel 1540. Nel 1568 furono edificati i conventi di Prato e di Torricchio. In Toscana i Cappuccini sono presenti in 14 parrocchie e in 4 Santuari, in 21 Ospedali, in 4 cimiteri e in 2 Carceri.

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